Pz donna, 58 anni, giunge alla nostra osservazione per riferite “emorroidi sanguinanti e dolore urente anale”, insorto da alcuni mesi, progressivamente ingravescente e completamente refrattario a qualsiasi tipo di trattamento. Il senso del pudore della persona ha indotto una reticenza progressiva sull’insorgenza e il manifestarsi dei segni patologici e un compiacente e complice atteggiamento dell’ambiente su qualsiasi obiettivizzazione dei sintomi clinici ha indotto a scopo terapeutico a delle soluzioni dietetiche, all’assunzione di vasoprotettori e all’applicazione locale di prodotti specifici per patologia emorroidaria.
EO: presenza di tumefazione mammellonata in sede perineale che coinvolge fondamentalmente l’ano e si estende anteriormente verso le grandi labbra e posterolateralmente verso il gluteo sn. Difficoltosa individuazione dell’orifizio anale che all’introduzione del dito esploratore risulta aumentato di consistenza e di elasticità ridotta. Mucosa rettale scorrevole sui piani sottostanti. Presenza di scibale fecali in ampolla. Il dito esploratore fuoriesce sporco di feci miste a sangue rosso vivo. PA 120/80mmHg, FC 100bpm, SatO2 97%.


Agli esami ematochimici lieve alterazione degli indici di flogosi.
Si esegue TC torace e addome con MDC: in corrispondenza dell’ano si apprezza tessuto solido, che presenta intenso e precoce contrast-enhancement dopo somministrazione di MDC che si estende dal margine anale esterno fino al retto basso. Tale struttura interessa cute e sottocute e presenta estensione assiale massima di circa 97x40mm ed estensione cranio-caudale di circa 70mm. Presenza di multipli linfonodi di dimensioni aumentate in sede inguinale, otturatoria, iliaca, lomboaortica e lungo il mesentere.


Necessario ricovero per ulteriore approfondimento diagnostico e per successiva indicazione a opportuno trattamento terapeutico.
Sospetto diagnostico in questa fase: carcinoma dell’anno localmente avanzato.




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